La mappatura dei framework: 13 quadri internazionali a confronto

L’analisi del Turing Institute sui framework transnazionali

Nel 2023, il team Children and AI del Turing Institute ha pubblicato un’analisi comparativa di 13 framework transnazionali all’intersezione tra tecnologie data-intensive, diritti dei bambini e benessere. Questo studio di mappatura — condotto da Mahomed, Aitken, Atabey, Wong e Briggs — rappresenta la prima analisi sistematica di come le organizzazioni internazionali e le iniziative multi-stakeholder stiano tentando di governare il rapporto tra AI e minori.

L’analisi rivela sia convergenze che lacune significative. Tra le convergenze: la maggior parte dei framework riconosce la necessità di un approccio basato sui diritti, la centralità del superiore interesse del bambino, e l’importanza della trasparenza e dell’accountability. Tra le lacune: pochi framework affrontano adeguatamente la questione della partecipazione diretta dei bambini nella governance, pochi integrano prospettive neuroscientifiche sullo sviluppo, e pochissimi sono vincolanti. La Dichiarazione ONU del gennaio 2026 rappresenta un tentativo di colmare queste lacune, ma la distanza tra principi dichiarati e implementazione effettiva resta il nodo irrisolto.

Il Consiglio d’Europa e il Children’s Participation Platform dell’UE

Il Consiglio d’Europa ha condotto nel 2024 un’approfondita mappatura dei diritti del bambino e dell’intelligenza artificiale, che serve da base per lo sviluppo di policy europee. Lo studio esamina come gli standard esistenti del Consiglio d’Europa — inclusa la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Convenzione di Lanzarote sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento e dall’abuso sessuale — si applichino al contesto dell’AI.

Al 15° Forum dell’EU Children’s Participation Platform nel 2025, giovani membri hanno presentato una call to action ai decisori politici concentrata su cinque aree prioritarie: promuovere l’equità intergenerazionale e il benessere nelle scuole, espandere il programma Erasmus, rafforzare la sicurezza online, combattere il cyberbullismo, e far avanzare l’azione climatica. Questo esempio di partecipazione giovanile diretta alla governance dimostra che i principi della Dichiarazione ONU 2026 sulla partecipazione dei bambini possono essere concretamente implementati, e che i giovani sono capaci di articolare priorità politiche sofisticate quando ricevono gli strumenti e le piattaforme per farlo.


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