Questioni etiche fondamentali
Il consenso informato nell’era dell’AI
Il tema del consenso informato assume una complessità senza precedenti nel contesto dell’AI e dei minori. Tradizionalmente, il consenso informato in ambito pediatrico richiede che i genitori o i tutori legali comprendano i rischi e i benefici di un intervento e diano il loro assenso. Ma come si applica questo principio quando un bambino interagisce quotidianamente con sistemi AI che raccolgono dati, modellano comportamenti e influenzano lo sviluppo cognitivo ed emotivo?
L’aggiornamento COPPA del 2025 riconosce questa sfida richiedendo un consenso parentale separato per usi non integrali dei dati, come l’addestramento di modelli AI. Tuttavia, la realtà è che la maggior parte dei genitori non ha una comprensione adeguata di come funzionano questi sistemi, di quali dati raccolgono o di come li utilizzano. Il consenso diventa così una formalità piuttosto che una garanzia effettiva.
Privacy e sorveglianza: il dilemma dei dati dei minori
I bambini condividono frequentemente informazioni private con i sistemi AI, percependoli come spazi sicuri. Studi documentano che i minori rivelano ai chatbot informazioni sulla salute personale e sulla vita sociale. Questa raccolta passiva di dati sensibili crea rischi significativi di profilazione emotiva e abuso dei dati. L’implementazione di politiche di conservazione dati a breve termine e di anonimizzazione è essenziale per proteggere le identità degli utenti e prevenire qualsiasi tentativo di tracciamento o utilizzo del profilo psicologico o emotivo di un bambino.
Il dilemma è acuito dalla tensione tra protezione e sorveglianza: gli strumenti di monitoraggio parentale possono proteggere i bambini dai rischi dell’AI, ma possono anche violare la loro privacy e autonomia in modi che ostacolano lo sviluppo sano dell’identità adolescenziale. Trovare il giusto equilibrio richiede un approccio sfumato che tenga conto dell’età e del livello di maturità del minore.
L’etica della progettazione: design for children
L’Institute for Child Success, in un rapporto del settembre 2025, sottolinea che affrontare le questioni etiche e garantire che l’AI complementi — e non sostituisca — l’interazione umana è essenziale per sostenere uno sviluppo sano nei bambini piccoli. La progettazione etica dell’AI per i bambini richiede un approccio fondamentalmente diverso da quello per gli adulti.
La ricerca suggerisce che psicologi infantili, pediatri, infermieri, esperti di diritti dei bambini ed eticisti dovrebbero essere integrati nei team di ricerca AI insieme a professionisti dell’esperienza utente (UX), dell’interazione uomo-computer (HCI), ingegneri dei fattori umani e scienziati dell’implementazione. I bambini e le loro famiglie possono svolgere un ruolo chiave come co-creatori in questo team più ampio. I team tecnici che sviluppano modelli necessitano di un livello di base di competenza relativa alle questioni critiche di welfare e diritti.
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