Project GenZAI: come i bambini del mondo vedono l'AI

Uno studio comparativo in nove paesi

Il Project GenZAI, una collaborazione tra la London School of Economics (LSE), la Waseda University di Tokyo, Stanford, Cambridge e partner in altri sei paesi, rappresenta lo studio comparativo internazionale più ambizioso sulle percezioni dei bambini e dei giovani riguardo all’AI. Dal 2021, il progetto ha condotto interviste approfondite con bambini e giovani in nove paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Spagna, Estonia, Cile, Cina, Singapore e Giappone.

La Prof.ssa Toshie Takahashi della Waseda University, Associate Fellow del Leverhulme Centre for the Future of Intelligence di Cambridge, guida il progetto con un approccio cross-culturale e transdisciplinare che esplora l’impatto sociale dei robot e il potenziale dell’AI for Good. Come parte delle interviste, ai partecipanti viene chiesto di disegnare la propria visione di una società ideale nel 2050.

Le differenze culturali: una scoperta illuminante

I disegni dei bambini rivelano differenze cross-culturali sorprendenti nel modo in cui le nuove generazioni immaginano il futuro dell’AI. Nelle società occidentali come il Regno Unito, i giovani tendono a enfatizzare le questioni ambientali e il senso di comunità. In contrasto, in Giappone emerge un focus più forte sulla sanità e sui robot AI progettati per supportare le persone in una società sempre più anziana.

Queste differenze non sono aneddotiche: riflettono contesti culturali, demografici e valoriali profondamente diversi che modellano il modo in cui i bambini percepiscono, temono e sperano dall’AI. Un sistema di governance dell’AI che non tenga conto di queste differenze rischia di imporre modelli occidentali a contesti dove non sono appropriati. La ricerca di GenZAI è fondamentale perché dimostra che i bambini di diverse culture non sono un gruppo omogeneo: i loro bisogni, le loro percezioni e le loro aspirazioni riguardo all’AI sono plasmati dal contesto in cui crescono.

Per l’Italia, la partecipazione al progetto GenZAI offre un’opportunità unica di comprendere come i bambini italiani percepiscono l’AI in un contesto europeo ma culturalmente specifico, con le proprie tradizioni educative, il proprio rapporto con la tecnologia e le proprie strutture familiari. I dati italiani, quando saranno disponibili in forma completa, potranno informare le politiche educative nazionali e le strategie di AI literacy in modo culturalmente appropriato.


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